Documentazioni conservate

nell'archivio di Trieste

 

 

Frontespizio di un Bollettino dell'Ordine risalente al 1837 e conservato presso l'Archivio Nazionale di Parigi.

Copie di questo e altri bollettini sono custodite nell'archivio del Gran Priorato a Trieste


Copia atto di registrazione fatto a Bruxelles il 19 gennaio 1932 (reg. a Saint Gilles il giorno successivo)
 


Copia atto di registrazione fatto a Namur il 15 novembre 1975

 
Il Maestro Georges Zdrojewski (generale della Resistenza polacca in Francia, decorato da Charles De Grulle)

designa il ministro Georges Lamirand a succedergli nella carica (1986)

 
Il Maestro Georges Lamirand affida all’allora Gran Priore del Belgio, Van der Stock,

la carica di Siniscalco e Cancelliere dell’Ordine (1987)

 

 
Alla morte del Maestro Lamirand, il Siniscalco del Tempio nomina il Guardiano della Fede Nicolas Haimovici

alla carica di Grand Commnadeur con scadenza al 4 giugno 1994 (come è evidenziato) per la

convocazione di un Capitolo elettivo del nuovo Maestro. (Questo documento circola nel WEB

senza la data di scadenza vergognosamente cancellata per simulare la continuità dell’incarico).

 



Il 5 ottobre 1993, con il Decreto 67.7, viene costituito dalla Gran Cancelleria il Gran Priorato della Lingua d’Italia

 


Il 28 settembre 1997, con il Decreto 67.8, La Gran Cancelleria costituisce un Consiglio Nazionale

di 5 membri per il governo del Gran Priorato della Lingua d’Italia

  


 Il 5 giugno 1999, a seguito di elezione unanime del Consiglio Nazionale,

il Siniscalco del Tempio (f.f. di Maestro) nomina Walter Grandis Gran Priore d’Italia

 

Nel novembre 2004, essendo ancora vacante il posto di Maestro, il Siniscalco affida all’Italia il compito di riunire il Consiglio Supremo e organizzare le elezioni. Decaduto dalla carica il francese Nicolas Haimovici, viene designato dal Capitolo Magistrale, su indicazione di Walter Grandis, al compito di Grand Commandeur l’italiano Francesco Stocovaz. Con i voti del Capitolo Elettivo Internazionale, composto al 90 per cento da italiani, sarà eletto il belga Van Der Stock ma qualche mese dopo, appurati gravi vizi procedurali imputabili al neo-eletto, lo stesso sarà destituito e, con questo Decreto firmato dal Gran Commandeur e controfirmato da numerosi delegati di ogni regione d’Italia, sarà allontanato dall’Ordine.

Il timone dell’Ordine, anche a livello internazionale, si trasferisce in Italia.

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