L'Ordine moderno

Cronistoria Internazionale dal 1778

1778 - Nel Convento di Gaules le tre province di Francia, derivanti dalla "Stretta Osservanza Templare" fondata dal Barone Karl de Kund nel 1751, dichiarano l'indipendenza dalla Fondazione germanica e, sotto la guida di J. B. Willermoz, adottano il nome di: "Chevaliers Bienfaisents de la Cité Sainte" (Templari). L'anno successivo i Templari Scozzesi vengono assimilati ai Chevaliers Bienfaisents de la Cité Sainte.

1782 - Il Convento Generale di Willemsbad elegge il duca Ferdinando di Brunswick Gran Maestro generale dei “Chevalier Bienfaisents de la Cité Sainte”. La Stretta Osservanza viene dichiarata fantasiosa.

1798 - Il dottor Bernard-Raymond Fabre-Palaprat viene riconosciuto contemporaneamente "Templare Scozzese rettificato e Templare dei Chevalier Bienfaisents de la Cité Sainte".

1804 (4 novembre) - L'assemblea di Parigi adotta il nome di: ORDINE del TEMPIO. Fabre-Palaprat viene eletto Gran Maestro.

1810 - Il restaurato Ordine del Tempio viene riconosciuto dalle autorità legali di Francia.

1838 - Alla morte di Fabrè-Palaprat viene nominato Reggente l'ammiraglio Sidney Smith. Gli succederanno: Jean-Marie Raoul (nel 1840); Narcisse Valleray (1850); A. Gabriel Vernois (1866).

1880 - Joseph Peladan viene eletto Gran Maestro del Tempio.

1894 - Il Convento elettivo, riunito a Bruxelles, istituisce la "Segreteria Internazionale dei Templari".

1932 - L'Ordine modifica il suo nome in "ORDINE SOVRANO E MILITARE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME".

1934 - E' costituito il "Consiglio di Reggenza dell'Ordine del Tempio".

1935 - Théodore Covias diviene Reggente dell'Ordine.

1942 - A causa della Seconda Guerra mondiale l'Ordine trasferisce i suoi archivi in Portogallo e affida la Reggenza a Antoine Pinto de Sousa Fontes.

1960 - Il Reggente Antonio de Sousa-Fontes designa a succedergli il figlio Fernando. Questa decisione non viene accettata perché contraria alla Regola dell'Ordine che prevede nomine elettive e non certo ereditarie.

1970 - Il Convento Generale di Parigi elegge Gran Maestro il generale Antoine Zdrojewski che nel 1986, per ragioni di salute incarica il Siniscalco del Tempio, George Lamirand, a sostituirlo. Georges Lamirand designa Michel Van Der Stock alla carica di Siniscalco del Tempio.

1989 - Alla morte di Zdrojewski, George Lamirand è il nuovo Gran Maestro. Egli non potendo, per motivi di salute, seguire il governo dell'Ordine lo affida al Siniscalco del Tempio.

1994 - Il 4 febbraio muore il Gran Maestro Lamirand. Il Siniscalco del Tempio prosegue nel suo compito di facente funzioni del Gran Maestro e, secondo la tradizione, nomina un Gran Commendatore (con l’incarico di provvedere al Convento elettivo) conferendogli il potere di amministrare l’Ordine fino al Capitolo Generale del 4 giugno 1994 (Ordinanza n. 540). La scelta di Van Der Stock cade sul Guardiano della Fede, suo fraterno amico, Nicolas Haimovici. Ma i due entrano in conflitto di competenze e, per loro colpa, l’Ordine attraversa un grave periodo di destabilizzazione. Il Gran Commendatore per tre anni, incurante dell’Ordinanza di Van Der Stock che limitava il suo potere al giugno del 1994, distribuisce cariche, nomina Grandi Ufficiali e Gran Priori, espelle chi non condivide il suo operato.

1997 - Il 15 aprile, Nicolas Haimovici scrive al Siniscalco del Tempio Van Der Stock accusandolo di non avergli mai fornito (la cosa non sarà mai chiarita fra i due) gli indirizzi e i nominativi dei membri del Consiglio Supremo e, ritirandogli la fiducia, dichiara di non riconoscerlo più neanche come Cancelliere dell’Ordine. Di fatto il loro comportamento genererà una profonda lacerazione con la nascita di una dissidenza che, soprattutto in Italia, trova le radici più profonde generando ulteriori ramificazioni di gruppi che si dichiarano i “soli” o i “regolari” Templari O.S.M.T.J.

2002 - Il 29 gennaio Van Der Stock emette un comunicato con il quale dichiara che Haimovici e Bagnai non fanno più parte dell’Ordine.

2004 – (12 novembre – bicentenario dell’Ordine) Essendo ancora vacante il posto di Maestro, il Siniscalco affida all’Italia il compito di riunire il Consiglio Supremo e organizzare le elezioni. Dopo le celebrazioni per il bicentenario, che ricevono il prestigioso saluto della Presidenza della Repubblica (v. pagina “attestazioni ufficiali”), si riunisce il Capitolo Magistrale presieduto da Michel Van Der Stock che designa Francesco Stocovaz alla carica di Grand Commandeur conferendogli pieni poteri e l'incarico di convocare il Capitolo Internazionale Elettivo per l'elezione del nuovo Gran Maestro.
Nessuno era riuscito, negli ultimi dieci anni, a realizzare tale evento ma la volontà del Gran Priore d'Italia Walter Grandis offre questa opportunità all'Ordine. Il giorno successivo nelle sale del castello di Faicchio (Benevento) il Gran Priore invita tutti i Cavalieri italiani (circa l'80 per cento dei presenti) a votare la persona del belga Van Der Stock che raccoglie il totale delle preferenze. Quale primo atto il nuovo Gran Maestro, davanti allo stupore di tutti, nomina Walter Grandis Gran Priore d'Europa un titolo, altisonante ma vuoto di significato, che ha il sapore del "promoveatur ut amoveatur" e che il fratello, garbatamente, rifiuta asserendo che c'è ancora troppo lavoro da fare in Italia per dedicarsi a incarichi internazionali.

Una lunga processione a Benevento per la celebrazione del bicentenario dell'Ordine


2005 - Cupidigia, gelosia, cattivi consiglieri e scarsa riconoscenza caratterizzano le prime scelte del nuovo Gran Maestro che mira a prendere il controllo della preziosa realtà italiana fedelmente ricostruita in 13 anni di lavoro da Walter Grandis. Contro il Gran Priore vengono mosse vaghe accuse mai ben precisate e, comunque, del tutto infondate fino a giungere a un decreto "motu proprio" (contrario a ogni regola del Tempio) con il quale si cerca di allontanarlo insieme al Cancelliere Nazionale Franco Taraglio. Appare evidente a tutti il tentativo del belga di rendere acefalo il Gran Priorato d'Italia per impossessarsene personalmente. Questi atteggiamenti e la denuncia scritta del sanremese Gustavo Ottolenghi su irregolarità da parte di Van der Stock nel corso del Capitolo elettivo di Benevento, inducono l’apertura di un’inchiesta condotta dal Grand Commandeur Francesco Stocovaz che, appurata la veridicità delle gravi accuse, dichiara annullata l'elezione del Gran Maestro e la conseguente sospensione di Van Der Stock da ogni incarico. Il belga deride il provvedimento e giunge a minacciare il Grand Commandeur che lui stesso aveva nominato. In questo modo egli devia dalla Regola e, di fatto, abbandona l'Ordine quando, con un gruppuscolo di cavalieri campani, ne crea uno a sua misura. In tre diversi Capitoli Nazionali prima a Corinaldo (AN) poi a Benevento e a Torino i cavalieri rimasti fedeli al Gran Priore d'Italia, Walter Grandis, lo invitano a mantenere il suo ruolo e sottoscrivono per accettazione il provvedimento del Grand Commandeur Francesco Stocovaz, facente funzione di Gran Maestro, (v. pagina “documentazioni”) che esclude definitivamente Michel Van Der Stock dall’Ordine. Il timone dell’Ordine, anche a livello internazionale, si trasferisce di fatto in Italia in attesa di una nuova elezione magistrale.

 

In Italia, cronistoria dal 1990 a oggi

1990 (20 marzo) - A Losanna il notaio G. Burnier redige e registra con atto pubblico gli statuti del Gran Priorato di Svizzera dal quale dipende l'Italia che è divisa in due territori: Nord e Centro-Sud. Il primo è affidato al Gran Balivo Carlo Franchini residente a Malpensa, il secondo al Gran Balivo Giuseppe Bagnai di Firenze.

Walter Grandis nel giorno della sua investitura a Belgioioso (Pavia) il 14 giugno 1992

assieme al  compianto Gran Balivo del Nord Italia Carlo Franchini.


1993 - Carlo Franchini, Gran Balivo del Nord Italia, nomina (15 febbraio) Walter Grandis Incaricato di Missione e, d’accordo con il collega Gran Balivo Giuseppe Bagnai, invia a Michel Van Der Stock una petizione dei Cavalieri italiani per ottenere l'autonomia dalla Svizzera con la creazione di un Gran Priorato d'Italia. Il 5 ottobre, con il Decreto 67.7, il Siniscalco del Tempio costituisce il "GRAN PRIORATO DELLA LINGUA D'ITALIA" le cui Commende, fino all'elezione di un Gran Priore, saranno sotto le dipendenze della Gran Cancelleria.

1996 - Scomparso il Gran Balivo del Nord, Carlo Franchini, quello del Centro-Sud, Giuseppe Bagnai, con una lettera inviata a Walter Grandis si dichiara stanco delle continue beghe fra i vertici internazionali dell’Ordine e lo informa che costituirà una sua associazione di tipo templare che egli formalizza con il medesimo nostro nome presso il notaio Luigi Aricò di Firenze il 16 giugno 1996. Inutili risultano i tentativi di farlo desistere da questa intenzione che, purtroppo, segnerà l’inizio di molte disgregazioni dell’Ordine in Italia e la nascita di decine ramificazioni associative non riconosciute mai dal governo centrale. Il 7 luglio alcuni dignitari e ufficiali italiani, che non hanno condiviso le scelte di Bagnai, si radunano a Desenzano sul Garda e proclamano con un documento inviato alla Cancelleria nazionale la loro fedeltà all'Ordine consentendo, in questo modo, la continuità del Gran Priorato della Lingua d'Italia e riprendendo il filo tradizionale della discendenza dell’Ordine nel nostro Paese. La delegazione è formata da: Corrado Damiani, Walter Grandis (in rappresentanza anche di Cesidio Busà e Francesco Stocovaz), Franco Taraglio, Patrizia Damiani Grandis, Luigi Malinverni, Gustavo Ottolenghi.

1997 - Il 1 marzo Michel Van Der Stock, Siniscalco del Tempio, nomina Walter Grandis "Visiteur d'Italie" con l'incarico di Ispettore Generale.

1998 - Viene costituito (decreto 67.8) un Consiglio Nazionale d'Italia per il governo del Gran Priorato (v. pagina “documentazioni”).

1999 - Walter Grandis viene eletto, all'unanimità, dal Consiglio Nazionale Gran Priore d'Italia. La nomina ufficiale gli viene ratificata , in forma pubblica, dallo stesso Michel Van Der Stock a Muggia (Trieste) il 5 giugno (v. pagina “documentazioni”). Il Gran Priorato si sviluppa in tutta Italia, attraverso manifestazioni e convegni pubblici. Sorgono Commende in Campania, Emilia, Piemonte, Liguria, Lombardia, Triveneto. Le frequenti investiture di Cavalieri e Dame avvengono presso chiese e castelli e sono diverse centinaia i nuovi aderenti all’Ordine. In tutto il Paese si moltiplicano le manifestazioni di simpatia verso l’Ordine da parte di Autorità civili, militari e religiose.

2002 - Dopo tre anni di grande crescita si susseguono, all’interno del Gran Priorato d’Italia, tre anni di turbamenti. Piccole rivalità, gelosie ma, soprattutto, ridicole ambizioni e personalismi si trasformano in inevitabili deviazioni e usurpazioni. Le scelte del Gran Priore verso questi traditori si attengono all’antica Regola che non prevede da parte di un Templare un’azione contro un confratello anche quando questi diventa indegno: egli si limita, quindi, a considerarli cacciati dall’Ordine con disprezzo e, confortato dai numerosi Cavalieri e Dame che gli sono fedeli, dichiara con le parole dell’evangelista Giovanni: Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è avvenuto perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri

2010 – Il Gran Priorato d’Italia si potenzia in quattro grandi aree affidate ad altrettanti Gran Balivi: Nord Est, Nord Ovest, Centro Sud Adriatico, Centro Sud Tirrenico. Dopo l’uscita di scena del Gran Balivo del Nord Ovest, Taraglio, ne prende il posto Giorgio Cantamutto che oltre a potenziare l’attività della Commenda di Torino "Augusta Taurinorum" (sito: http://www.templaritorino.it) coadiuva l’attività nazionale con il titolo di Priore Vicario.

2011 – Il Gran Priore d’Italia, Walter Grandis, indice la “Giornata della Remissione” ed emana lo storico “Decreto del Perdono (v. pagina “Manifestazioni dal 2011”) con il quale i neo-templari perdonano i colpevoli (e tutti i loro discendenti e successori) delle persecuzioni verso i propri “antenati spirituali” agli inizi del XIV secolo. 

 

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